Chi siamo

Un’eredità di famiglia che vive in ogni forma

Fondato nel 1947 a Silius (nel Sud della Sardegna) dal capostipite della famiglia, Eligio, alla terza generazione il caseificio Murtas Formaggi continua a operare nel solco di quell’eredità.

Una solida realtà, frutto della lungimiranza e del lavoro di Tziu Eligiu e della dedizione di chi ha saputo raccogliere quel lascito riconoscendone il valore profondo: un lavoro fatto di passione, professionalità, responsabilità.

Riuscendo a mantenere intatta la tradizione, la famiglia Murtas ha raccolto la sfida della ricerca e dell’innovazione per competere al meglio nel mercato lattiero-caseario.

Membro del “Consorzio per la tutela del Pecorino Sardo DOP”, Murtas Formaggi contribuisce alla tutela delle tradizioni e alla promozione dei formaggi tipici sardi, in Italia e nel mondo.

QUALITÀ CHE SI RINNOVA

La Famiglia Murtas

“Il nostro lavoro è come un viaggio in nave: serve esperienza per affrontare il mare, ma anche il coraggio di guardare sempre nuovi orizzonti.”
— Eligio Murtas

La storia della famiglia Murtas è fatta di dedizione, competenza e visione. Un percorso costruito nel tempo, fondato su un equilibrio solido tra tradizione e capacità di evolversi. L’eredità lasciata dal fondatore Tziu Eligio Murtas vive ancora oggi in un approccio produttivo che unisce rigore, rispetto delle ricette originali e una costante apertura all’innovazione.

Oggi sono i nipoti, Edoardo, Riccardo e Stefano, a portare avanti il lavoro di famiglia, occupandosi direttamente della produzione, della gestione e della commercializzazione. Accanto a loro, una squadra di collaboratori locali contribuisce ogni giorno a mantenere viva una filiera che è al tempo stesso radicata nel territorio e proiettata verso il futuro.

È così che la tradizione continua il suo viaggio: con solide radici e lo sguardo sempre rivolto avanti.

GLI EREDI DEL SAPERE

Il caseificio

Il caseificio, localizzato nelle campagne di Siulius in una struttura di oltre xxxx mq, è il cuore operativo di Murtas Formaggi. Qui il latte proveniente dai pascoli limitrofi viene trasformato con rigore tecnico e rispetto della materia prima. La filiera è organizzata per garantire tracciabilità, qualità costante e sicurezza alimentare in ogni fase.

Il processo inizia con la raccolta e il conferimento del latte, che viene immediatamente filtrato e refrigerato in serbatoi a temperatura controllata. Segue la pastorizzazione (o trattamento termico controllato, a seconda della tipologia di formaggio), effettuata in caldaie in acciaio inox dotate di sistemi di monitoraggio continuo.

Nella fase di coagulazione, il latte viene portato alla temperatura ideale e addizionato con caglio e fermenti lattici selezionati. La cagliata ottenuta viene poi rotta a mano fino alla granulometria desiderata. Si procede quindi con estrazione e formatura, utilizzando stampi e presse che favoriscono lo spurgo del siero.

Le forme passano alla salatura, a secco o in salamoia, e successivamente alle celle di stagionatura, ambienti controllati per umidità e ventilazione, dove il formaggio sviluppa aromi e struttura.

La filiera si conclude con porzionatura e confezionamento (anche sottovuoto), attraverso linee automatizzate. Ogni passaggio è supportato da macchinari moderni e controlli analitici, per garantire un prodotto finale autentico e conforme agli standard qualitativi più elevati.